NORMA GIURIDICA

Dall’inizio della storia umana l’uomo a stabilito molteplici rapporti e sempre più complessi con altri uomini. Questi rapporti hanno dato origini alle più varie aggregazioni o comunità, basti pensare alla famiglia, al comune, alle associazione più diverse. Questa fitta trama dei rapporti sociali si definisce comunemente con una parola: società. La società è il complesso di tutti i diritti e le consociazioni che legano e raggruppano gli uomini in un dato momento storico. Quindi dalle forme primitive dell’età preistorica alle forme raffinate e industrializzate dei nostri tempi, una società è sempre esistita. Fra questi infinite aggregazioni sociali sorge e si sviluppa lo stato, ponendo al centro di esse. Uno degli attributi dello stato è quello di dettar legge e di imporne con la forza l’osservanza a tutti coloro che sono sottoposti alla sua autorità. Le norme poste dallo stato come obbligatorie sono dette norme giuridiche. Queste vanno distinte da tutte le altre norme che regolano la vita degli uomini e delle società, che si chiamano norme sociali. Le norme sociali sono di vario tipo: regole di buona educazione, i costumi, di etichetta, etc. le più importanti sono le norme morali e religiose, chi viola queste regole va incontro al rimorso all’avvilimento della coscienza, ma la caratteristica comune di tutte queste norme è che nessuna autorità mi può costringere a osservarle, rispettarle o infiggermi una pene perché le ho violate. Al contrario le norme giuridiche hanno il carattere specifico dell’obbligatorietà, quindi io sono costretto a rispettarle se le violo incorro in una sanzione. Quindi la differenza tra norme giuridiche e norme sociali non è data dalla loro sostanza dal loro contenuto. Le norme giuridiche prima di diventare tali sono norme morali o di convivenza o di buona educazione. La differenza e nell’obbligatorietà. Il primo carattere  della norma giuridica è l’obbligatorietà, la coattività. Infatti è coattiva in quanto si impone con la forza a coloro che non la osservano e questo perché è munita di una sanzione. La sanzione è l’evento che consegue nel momento in cui la norma non viene osservata. Le sanzioni possono essere dirette e indirette, nel primo caso si è costretti a fare ciò che la norma violata imponeva di fare, nel secondo si è costretti a comportarsi in modo da ristabilire indirettamente con adeguato risarcimento l’equilibrio turbato dalla violazione della norma. Più gravi sono l’esecuzione forzata e la pena, mentre meno grave è il risarcimento ma in tutti i casi la sanzione tende a ristabilire l’equilibrio che è stato turbato dalla violazione della norma giuridica, ad assicurare il rispetto della legge. Altri caratteri della norma giuridica sono la generalità e l’astrattezza. È generale, in  quanto si rivolge non ad un singolo individuo ma a tutti, cioè a tutti coloro ai quali la norma per sua natura può essere riferita. L’astrattezza invece è la previsione astratta di una situazione tipo, non si riferisce ad un caso concreto ma prevede un fatto ipotetico una fattispecie. Altro carattere è la bilateralità, perchè mentre da un alto impone dei doveri dall’altro conferisce dei poteri. Le norme giuridiche si distinguono in precettive proibitive e permissive, secondo che impongono vietino o permettano qualcosa. Esse si distinguono anche in inderogabili e derogabili. Le prime dette anche imperative non lasciano alcun margine alla volontà dei privati, fissandone rigidamente la linea di condotta, le seconde dette anche dispositive pur disponendo quello che è la regola in via generale consentono ai singoli di non attenervisi e di regolare in modo diverso il loro rapporto. Le norme giuridiche sono poste dal legislatore e applicate ai casi pratici della vita dal giudice, ma esse hanno carattere generale astratto mentre ai casi ai quali si applicano sono determinati e concreti. La loro applicazione richiede quindi un operazione di accostamento del caso pratico al principio teorico enunciato dal legislatore, e quest’operazione consiste nell’accertare se il caso rientri nella situazione tipo. Tutto questo rientra nell’interpretazione. Interpretare la norma giuridica significa determinare il senso e la portata, in relazione al caso pratico da decidere. L’interpretazione può essere giudiziale, dottrinale e autentica. La prima è attuata per mezzo del giudice il secondo caso sono gli studiosi di diritto che esercitano l’attività interpretativa, infine raramente quando sorgono questioni d’interpretazione avviene che il legislatore stesso ritiene opportuno intervenire con una legge interpretativa a enunciare ufficialmente il significato da attribuire ad una norma già in vigore. L’interpretazione autentica è vincolante per tutti poiché data con legge.

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