Svizzera e Norvegia – Dati sicurezza si o no?

NO!
Come potrete leggere da questo documento informativo, “Security Amendment” , rilasciato a Berna dal Dipartimento federale delle finanze Svizzero e precedentemente sottoscritto a BRUXELLES, viene precisato che la Svizzera, grazie ai negoziati con la Comunità Europea, in ambito di sicurezza è equiparata a uno Stato membro UE considerando i propri stadard di sicurezza equivalenti a quelli comunitari. Analogamente lo stato della Norvegia ha agito in questi termini. Pertanto, alla luce di questo documento, sia la Svizzera compreso il principato del Liechtenstain e la Norvegia, non necessitano dell’indicazione nelle operazioni doganali dei NOIOSISSIMI DATI SICUREZZA escludendo quindi anche la compilazione delle DICHIARAZIONI SOMMARIE DI USCITA e di ENTRATA.

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“DATI SICUREZZA” Istruzioni di servizio, a carico degli operatori, in relazione all’avvio della nuova procedura prevista nell’ambito dell’Emendamento sicurezza all’esportazione.

In relazione a quanto indicato in oggetto si ritiene opportuno dettare alcune istruzioni operative agli uffici preposti in merito agli adempimenti previsti in ambito sicurezza per l’espletamento delle formalità connesse all’accettazione dei LME e dei T1 in arrivo ( DAT ) destinati all’imbarco diretto.
LME
In caso di transhipment gli stessi verranno registrati, come sempre, sul registro LME ( A8), con le seguenti variazioni: la copia figlia verrà consegnata, come di consueto, all’operatore, mentre il riscontrino verrà trattenuto dal funzionario preposto e allegato alla matrice. L’appuramento del LME sarà dunque immediato. Le A3 NON DOVRANNO PIU’ESSERE SCARICATE, poiché verranno inserite dallo spedizioniere/nave nel MMP e scaricate automaticamente dal sistema.
Quanto sopra consentirà anche il pagamento, se dovuto, delle tasse portuali mediante A22.
Le procedure autorizzate, in alcuni casi, precedentemente all’emanazione del presente o.d.s., per LME con imbarco diverso dal porto di sbarco, con uscita fuori degli spazi doganali, non saranno più consentite.
In tali casi dovrà invece essere emesso un T1 Livorno su Livorno, con redazione dell’ allegato sicurezza ( nel suddetto T1, quindi, il campo S00 recherà il valore 1.).
EXS
Si tratta di un formulario telematizzato. In sostanza è una “dichiarazione di uscita” redatta dagli spedizionieri nei casi richiesti dal Reg.CEE 2454/ 1993, vedi all.1.
Ad ogni buon conto, si riportano, di seguito, i casi più ricorrenti dove tale dichiarazione si renderà necessaria:
LME emessi per A3 in transhipment che abbiano superato i 14 giorni di sosta nei terminal dal momento dello sbarco al momento dell’imbarco ( ovvero dalla data della A3 alla data dell’inserimento a MMP). L’EXS dovrà essere allegata alla matrice del LME. Gli spedizionieri dovranno, altresì, inviare una distinta telematica delle EXS al sito e-livorno al fine della loro iscrizione a MMP, unitamente ai dati delle A3 in transhipment già debitamente annotate sul LME.
T1 in arrivo per imbarco diretto che vengono chiusi con A1b ( presenti in porto con apposto il “visto entrare della GdF” o il tracking della TDT) devono essere corredati dai dati sicurezza, ovvero al campo S00 deve essere indicato il valore 1.
In caso contrario, lo spedizioniere che presenta la merce in Dogana deve compilare una EXS telematica ( dichiarazione sommaria di uscita), e allegarne una copia al DAT all’atto della presentazione del T1 per l’imbarco.
Solo in presenza della EXS il personale preposto al front office o in servizio presso la Darsena Toscana potrà consentire la presa in carico sul registro A1b telematico ed apporre il risultato di verifica.
Lo spedizioniere dovrà altresì inviare al sito prima richiamato la EXS, tramite distinta telematica, IN SOSTITUZIONE della distinta del T1, per il relativo inserimento a MMP.
Si richiama pertanto il personale in servizio al front office e in Darsena Toscana a prestare particolare attenzione al campo S00 del DAT, in quanto se vuoto o con valore 0 ( zero), significa che il DAT non contiene i dati sicurezza.
Resta inteso che solo se accompagnato da EXS, il T1 in parola potrà essere autorizzato per l’imbarco.

Nei casi in cui i DAT risultano provvisti del valore 1 al campo S00, una volta espletate le formalità di rito da parte dell’ufficio preposto ( accettazione-risultato di verifica) lo spedizioniere potrà inviare al sito la distinta telematica del relativo T1, ai fini della registrazione dello stesso a MMP.

Eventuali problematiche che potrebbero verificarsi nella pratica attuazione del presente O.D.S. saranno prontamente segnalate allo scrivente per le opportune modifiche.

ALLEGATO:

CASI D’USO DELLA EXS
1- E’ necessario presentare una EXS quando merce non comunitaria o merce comunitaria lascia il territorio UE da un deposito di custodia temporanea o zona franca( caso dei LME), se la merce è in custodia temporanea per più di 14 giorni di calendario;
2- è’necessario presentare una EXS per i container vuoti trasportati a pagamento in virtù di un contratto di trasporto;
3- E’necessario presentare una EXS per merce comunitaria o non comunitaria vincolata al regime di transito se la dichiarazione di transito non contenga i dati sicurezza, o se l’ufficio di destino non sia anche l’ufficio di uscita dalla Comunità;
4- E’necessario presentare una EXS, a meno di accordi specifici, per una spedizione di merce comunitaria tra due Stati membri con attraversamento di uno o più territori di Paesi terzi.

NON E’ NECESSARIO PRESENTARE UNA EXS (art.842 bis Reg.CEE 2454 del 02 luglio 1993)

1 per merci di cui all’art.592 bis delle DAC ( energia elettrica etc.);
2 per merce caricata in un porto della Comunità, destinata in un porto della Comunità, con scalo in porti di paesi terzi purché rimanga a bordo del mezzo ( la merce è infatti già coperta dalla dichiarazione doganale con dati sicurezza);
3 per merce comunitaria caricata in un precedente porto della Comunità e destinata a porti fuori dalla Comunità, con scalo in in porti di paesi comunitari purché rimanga sullo stesso mezzo di trasporto che la trasporterà fuori dal territorio doganale della Comunità;
4 per merce scaricata da un mezzo di trasporto e introdotta in custodia temporanea o zona franca ai fini del trasbordo sul mezzo che la trasporterà fuori dalla Comunità purché il trasbordo avvenga entro 14 giorni di calendario- siano fornite informazioni alle Autorità doganali – la destinazione e il destinatario della merce non abbiano subito modifiche;
5 per merce comunitaria o non comunitaria, vincolata al regime di transito, purché la dichiarazione di transito sia presentata in formato elettronico, contenga i dati sicurezza ( campo S00 contenente il numero 1), l’ufficio di destino sia anche l’ufficio di uscita dalla Comunità o sia situato in Paese terzo;
6 Per container vuoti trasportati per riposizionamento da parte del vettore;
7 per merce non comunitaria caricata in un porto terzo che rimane a bordo del mezzo che fa scalo in un porto comunitario e che poi le trasporterà fuori dal territorio comunitario.

FONTE: AGENZIA DELLE DOGANE

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