ESAME DOGANALISTI – AGGIORNAMENTO RISULTATI

Ciao a Tutti!
Ho avuto notizia che, purtroppo, la commissione esaminitrice non si riunirà prima della metà di gennaio 2012 per completare la correzione dei compiti scritti e dare il responso finale. Quindi anche gli orali subiranno un sicuro slittamento. Pertanto avete in pò di tempo in piÚ per prepararvi alla fase orale. Un saluto a Tutti!

SISTEMA A.E.S. – DOCUMENTO D.A.E.

Dai recenti sviluppi, con l’introduzione del sistema AES del 1° di Luglio 2007, il sistema restituisce il visto uscire in maniera telematica con il prelevamento del flusso “IVISTO”. Al riguardo ci troviamo di fronte al fatto che vari spedizionieri titolari di procedure semplificate e/o doganalisti e/o centri di assistenza doganale consegnano alle ditte esportatrici di volta in volta, documentazioni diverse, vale a dire: chi consegna solo il DAE, chi il DAE più la copia 3 del DAU, chi solo il codice MRN ect.. Le nuove disposizioni specificano che il nuovo documento D.A.E. (documento accompagnamento esportazioni), è un documento stampato in carta A4 e completo di numero M.R.N. (movement reference number), che riporta tutti i dati necessari al trasporto, cioè, mittente, colli, pesi, marcature, paese spedizione e destinazione, codice delle merci, etc. ma è escluso il dato fiscale fondamentale, l’IMPORTO DELL’ESPORTAZIONE E LA RESA DELLA MERCE. Inoltre le nuove disposizioni hanno precisato che, per le esportazioni semplici, cioè quelle che richiedono il sistema AES, il documento DAU è sostituito dal documento DAE. Quest’ultima disposizione ha suscitato non pochi problemi agli addetti hai lavori, in quanto, al completamento dell’esportazione presso le dogane di confine, tramite la lettura e il successivo appuramento del numero MRN riportato sul DAE, non viene rilasciato nessun documento cartaceo. Il DAE viene ritirato dalla Dogana per completarne l’appuramento e viene elaborato un visto uscire telematico, consultabile tramite il sito dell’Agenzia delle Dogane, completo di data e dogana di partenza e di uscita. Ovviamente le aziende che si trovano nella posizione di non ricevere più il documento DAU, ma solo il numero di MRN da consultare sul sito dell’Agenzia, sono in netta difficoltà nel controllarne l’esattezza, soprattutto per quanto concerne il dato fiscale/valutario non presente nel DAE. Attualmente, non è previsto nessun documento ufficiale da inviare alle aziende esportatrici per il controllo dei dati della bolla. A tal proposito e secondo la nostra interpretazione il DAU non ha più valenza fiscale in quanto sprovvisto del timbro ufficiale CONALBI delle Dogane attestante il visto uscire. A questo riguardo chiedo delucidazioni e modi di agire in merito.Emanuele Bucchi

IL DEPOSITO

Il deposito è il contratto con il quale una parte(depositario)riceve dall’altra(depositante)una cosa mobile,con l’obbligo di custodirla e restituirla in natura (art.1776).quindi dal contratto di deposito sorge l’obbligazione principale di custodire per restituire. Il deposito è un contratto reale perchè si perfeziona si perfeziona con la consegna della cosa al depositario,il quale riceve in detenzione. Il deposito è un contratto che si presume gratuito,anche se la presunzione di gratuita’ viene meno per la manifestazione di una diversa volontà delle parti. Quindi il deposito può diventare anche a titolo oneroso,per espressa dichiarazione e può desumersi anche dalla qualità del depositario che per esempio esercita un’attività professionale di custodia. Comunque il contratto rimane unilaterale anche quando c’è l’obbligo di pagare un compenso, perché il compenso forma oggetto di una obbligazione accessoria che non entra nell’oggetto del contratto. Il deposito può essere effettuato da chiunque abbia il possesso o la detenzione della cosa e naturalmente l’oggetto del contratto va restituito al depositante o a chi possiede una valido documento di legittimazione alla restituzione. Dal contratto di deposito scaturiscono quelli che sono gli obblighi del depositario e gli obblighi del depositante. Il depositario ha l’obbligo di custodire la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia,di non servirsi della cosa depositata e di restituire la cosa quando il depositante la richiede. Mentre il depositante ha l’obbligo di rimborsare il depositario delle spese sostenute per la conservazione della cosa,di pagare le eventuali spese necessarie per la restituzione,di pagare l’eventuale compenso pattuito,di ritirare la cosa a richiesta del depositario. Un tipo particolare di deposito è quello irregolare. Questo deposito ha per oggetto una quantità di cose fungibili o di denaro e delle quali viene concessa la facoltà di servirsene. Il depositario è quindi tenuto alla presentazione di altrettante cose dello stesso genere. Una forma di deposito che ha acquistato una notevole importanza nell’economia moderna, è il deposito nei magazzini generali. Si tratta di magazzini attrezzati per la raccolta e la custodia delle merci, merci che alcune volte possono essere anche sottoposte a speciali operazioni di conservazione, imballaggio, sdoganamento ect..l’elemento che distingue questa forma di deposito è l’estensione della responsabilità dell’imprenditore esercente i magazzini generali, alla conservazione della cosa depositata. Ai depositanti vengono rilasciati titoli rappresentativi delle merci e cioè la fede di deposito e la nota di pegno, titoli di credito causali, trasmissibili per girata.

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