IL CONTRATTO DI TRASPORTO E LA SPEDIZIONE

Il contratto di trasporto e regolato dal codice civile (1678 c.c. e seguenti) e si conclude dal mittente con il vettore, il quale si assume mediante corrispettivo l’obbligo di trasferire persone o cose da un luogo ad un altro. La disciplina giuridica del contratto di trasporto di persone si distingue da quella del trasporto di cose. Altra distinzione viene fatta fra il trasporto terrestre marittimo e aereo. Tutta la materia è regolata da norme generali anche se sono norme che hanno particolare riguardo ai trasporti terrestri. Almeno che i trasporti aerei e navali non siano regolati da codice della navigazione. Anche i trasporti ferroviari e postali sono sottoposti alle norme del c.c. dove naturalmente non ci siano disposizioni legislative speciali. Il contratto di trasporto è un contratto consensuale, obbligatorio non solenne e bilaterale. Il trasporto di cose è anch’esso un contratto consensuale, la consegna della cosa rientra nel momento dell’esecuzione del contratto. In questo contratto assumono particolare importanza i documenti che le parti si rilasciano, il mittente, su richiesta del vettore, rilascia una lettera di vettura, che è da lui sottoscritta con tutte le indicazioni degli elementi del trasporto. Di conseguenza il mittente può richiedere che il vettore gli rilasci una ricevuta di carico, il vettore è responsabile della perdita e dell’avaria delle cose da trasportare. Il trasporto marittimo è regolato dal trasporto della navigazione. Nella stipulazione del contratto il mittente viene chiamato caricatore, mentre il vettore viene chiamato armatore, il corrispettivo dovuto dal mittente o caricatore prende il nome di nolo. Reale importanza viene assunta anche dai documenti, in particolare dalla polizza di carico rilasciata dal vettore al caricatore. Anche il trasporto aereo è regolato dal codice della navigazione regolato anch’esso da norme analoghe a quello marittimo. La spedizione è una sottospecie del mandato senza rappresentanza, è un mandato a stipulare contratti di trasporto. Quindi la spedizione è il contratto con il quale una parte(spedizioniere) assume a nome proprio e per conto del mandante l’obbligo di concludere un contratto di trasporto e compiere le operazioni accessorie(assicurazioni, imballaggio, assicurazione, etc.) La differenza con il contratto di trasporto è che mentre nel trasporto c’è l’assunzione dell’obbligo di trasportare, l’obbligo dello spedizioniere è quello di concludere per conto altrui uno o più contratti di trasporto, inoltre lo spedizioniere a l’obbligo di temporanea custodia della merce(secondo le norme del deposito), l’obbligo di assicurare le cose spedite, ed ha diritto ad una retribuzione.

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CONTRATTI DI PRESTAZIONI DI SERVIZI-MANDATO

Il contratto è la più importante fonte di obbligazione e possiamo definirlo come l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.(art.1321 c.c.). da questa definizione si deduce che il contratto ha sempre contenuto patrimoniale ed è un negozio giuridico bilaterale o plurilaterale. La funzione del contratto assume tre aspetti: costituire, cioè dare vita ad un rapporto che prima non esisteva; modificare un rapporto preesistente; estinguere un rapporto preesistente. Il contratto è un negozio giuridico e quindi presenta gli elementi essenziali e accidentali propri di ogni negozio giuridico. Infatti gli elementi essenziali sono l’accordo o il consenso delle parti, la causa, l’oggetto, la forma. Il presupposto del contratto è la capacità di contrarre che è, in sostanza, un aspetto della capacità d’agire: l’idoneità a compiere atti produttivi di effetti giuridici, che deve esistere al momento della dichiarazione. MANDATO- il mandato è un contratto di prestazioni di servizi, ed è il contratto con il quale una parte(mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra(mandante) (1703 c.c.). il mandato può essere con o senza rappresentanza. Nel mandato con rappresentanza il mandatario agisce in nome e per conto del mandante, quindi il mandato è collegato ad una procura , gli effetti si producono direttamente sulla sfera giuridica del mandante, nel mandato senza rappresentanza, il mandatario agisce in nome proprio e acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal negozio. Bisogna specificare che il potere di rappresentanza non ha la sua fonte nel mandato, che essendo un contratto, ha effetti diretti limitati alle parti. La rappresentanza presuppone una procura. Questo per specificare la differenza fondamentale tra procura, atto unilaterale che l’interessato rivolge ai terzi per investire il rappresentante di un potere, e il mandato che è il contratto concluso con colui che assume l’obbligo di agire nell’interesse di chi dà l’incarico. Il mandato ha come oggetto il compimento di atti giuridici e non è richiesta una forma particolare. È un contratto consensuale che si perfeziona con il semplice accordo delle parti, è un contratto a titolo oneroso, ma può essere gratuito. Nell’esecuzione del rapporto il mandatario deve usare la diligenza del buon padre di famiglia, inoltre ha l’obbligo di rendiconto, non risponde delle obbligazioni assunte da terzi con i quali ha contrattato. Per quanto riguarda il mandante, questo ha nel contratto l’obbligo di fornire i mezzi necessari all’espletamento del mandato, rimborsare anticipi e spese, risarcire eventuali danni, pagare il compenso. Per quanto riguarda l’estinzione del mandato, questo si estingue per scadenza del termine oppure al compimento dell’affare ed infine altro alla rinuncia del mandatario e alla revoca del mandante si estingue per morte o per la sopravvenuta incapacità sia del mandante che del mandatario.

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