FATTURAZIONE 2013: LE NUOVE REGOLE

L’art. 1, commi da 324 a 335, Legge 228/2012, c.d. “Legge di Stabilità 2013”, ha recepito nell’ordinamento nazionale le disposizioni in materia di fatturazione previste dalla Direttiva 2010/45/UE. Le nuove regole sono applicabili alle operazioni effettuate a partire dal 1.1.2013. Esaminiamo di seguito le principali modifiche apportate al DPR 633/1972 e al DL 331/1993; seguiranno poi approfondimenti monotematici in funzione dell’importanza e dell’urgenza.

CONTENUTO DELLE FATTURE

Il novellato art. 21, c. 2, DPR 633/1972, prevede che la fattura debba contenere almeno le seguenti indicazioni:
⇒ data di emissione;
⇒ numero progressivo che la identifichi in modo univoco;
⇒ ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;

⇒ numero di partita IVA del cedente o prestatore;

⇒ ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;
⇒ numero di partita IVA del cessionario o committente oppure, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro della UE, numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisca nell’esercizio d’impresa, arte o professione, indicazione del codice fiscale;
⇒ natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione;
⇒ corrispettivi e altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all’art. 15, c. 1, n. 2), DPR 633/1972;
⇒ corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono;
⇒ aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di
euro;
⇒ data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi di cui all’art. 38, c. 4, DL 331/1993;
⇒ annotazione che la fattura è emessa, per conto del cedente o prestatore, dal cessionario o committente oppure da un terzo.

È stato quindi introdotto l’obbligo di indicare in fattura il numero di partita IVA del cessionario o committente nazionale oppure, quando questi non agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione, il codice fiscale.

Fonte: INTRASTAT.BIZ

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