Coworking 3: Jelly Week 2012, settimana mondiale del coworking «

di Lorenzo Cappellini

DAL 16 AL 22 GENNAIO, negli stessi giorni in cui prende vita questo post, nel mondo si sta svolgendo la Jelly Week 2012. Di cosa si tratta? Di una settimana in cui chiunque può entrare in contatto e lavorare per una giornata con gruppi di lavoro di diversa nazionalità sparsi nel mondo, che hanno scelto come altri di partecipare a questo evento di collaborazione planetaria.

Nessuna tessera associativa; nessun costo; varie location: le jellies sono riunioni informali, autogestite e senza precise regole, che possono accogliere persone connesse tramite skype, chat, google hangout, ecc. dai più svariati luoghi, un bar, un ufficio, un luogo pubblico o uno spazio di coworking esistente sul territorio. L’obiettivo principale è quello di mettere in contatto la conoscenza e le diverse esperienze dei professionisti, perché la creatività di ognuno porti a far nascere qualcosa di nuovo, magari altri coworking office a partire da questa semplice e informale condivisione “temporanea” di idee e lavoro.

L’iniziativa è di Anni Roolf, una communication designer di Wuppertal, che ha avviato la formazione di un centro di coworking nella propria città. Il progetto Jelly Week è nato durante la conferenza europea sul coworking di Bruxelles del 2010, come un modo per stringere collaborazioni tra diversi paesi, diffondere il concetto stesso del coworking e conferire una dimensione europea a questo movimento.

Un nome curioso, “Jelly”, che si ispira alle coloratissime caramelle di frutta a forma di fagiolo, più note come “jelly beans”, per un’idea che in realtà esiste già da circa 5 anni, quando nel 2006 due amici di New York, un po’ stufi di lavorare da soli, decisero di invitare a casa propria altri freelancer un giorno alla settimana per scambiarsi idee e lavorare insieme. Idea che valse loro una segnalazione sul New York Post e dette il via alla formazione di jelly meetings in molte case e coffè shop del mondo.

Una “caramella” che pare molto apprezzata, visto che alla Jelly Week hanno aderito 48 organizzazioni in 14 paesi nel mondo, molte delle quali sono uffici di coworking, che hanno deciso di mettere a disposizione i proprio spazi per ospitare una jelly gratuitamente in questa settimana.

Per chi fosse interessato a partecipare, esistono canali di ogni tipo:

– un sito web di supporto di Jelly Week

– il twitter hashtag #jellyweek

– la bacheca twitter

– un evento facebook

mentre a questo link potete raggiungere il gruppo facebook Coworking Europe.

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