ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO UE-COREA

Grazie all’accordo tra UE e Corea del Sud viene centrato un significativo obiettivo verso il miglioramento dei nostri rapporti commerciali, con un’efficace ricaduta in termini di creazione di posti di lavoro e di crescita in Europa. L’ampio e innovativo accordo rappresenta un punto di riferimento per ciò che intendiamo raggiungere in futuro tramite altri accordi commerciali”, ha osservato il commissario De Gucht. “Una riduzione dei maggiori ostacoli non tariffari frapposti al commercio internazionale può infatti contenere i costi delle imprese quanto liberarsi dei dazi doganali, se non di più.” La data prevista per l’entrata in vigore dell’accordo è il 1° luglio 2011, a condizione che il Parlamento europeo dia il suo assenso e che lo stesso Parlamento europeo e il Consiglio abbiano nel frattempo varato il regolamento che attua la clausola bilaterale di tutela dell’accordo UE-Corea del Sud. Toccherà poi agli Stati membri UE ratificare l’accordo in base ai propri ordinamenti interni. Secondo i risultati di uno studio, l’accordo consentirà all’economia dell’UE di lanciare nuovi commerci di beni e servizi per un controvalore di 19,1 miliardi di euro; un altro studio prevede che gli scambi bilaterali UE – Corea del Sud potranno più che raddoppiare nei prossimi 20 anni. L’accordo eliminerà praticamente tutti i dazi doganali tra le due economie nonché numerosi ostacoli non tariffari. Gli esportatori europei di prodotti agricoli e industriali verso la Corea del Sud non pagheranno più tariffe doganali. Si pensi che per gli esportatori UE la sola eliminazione completa dei dazi comporterà un risparmio annuale di 1,6 miliardi. L’accordo spalancherà inoltre nuovi accessi al mercato dei servizi e degli investimenti, oltre a segnare un importante passo avanti nel campo della proprietà intellettuale, degli appalti pubblici, della politica di concorrenza nonché del commercio e dello sviluppo sostenibile. Nel 2009, il commercio di beni tra UE e Corea del Sud raggiungeva un valore di circa 54 miliardi di euro. In questo campo l’UE attualmente registra un disavanzo con la Corea del Sud, anche se il mercato coreano sembra offrire notevoli potenziali di crescita. In settori come prodotti chimici e farmaceutici, autoricambi, macchine industriali, scarpe, attrezzature sanitarie, metalli non ferrosi, ferro e acciaio, cuoio e pellami, legno, ceramica e vetro, l’UE gode di una notevole eccedenza commerciale. Anche nel settore agricolo la Corea del Sud è complessivamente uno dei più importanti mercati d’esportazione dell’Europa, con vendite annue superiori a 1 miliardo di euro. Nel settore dei servizi, l’UE registra un’eccedenza con la Corea del Sud pari a 3,4 miliardi di euro, avendo nel 2008 esportato per 7,8 miliardi e importato per 4,4 miliardi. In termini tariffari, entro 5 anni dall’entrata in vigore dell’accordo, Corea del Sud e UE avranno eliminato il 98,7% dei dazi in valore commerciale per prodotti sia industriali che agricoli. Entro la fine dei periodi di transizione, saranno eliminati i dazi su quasi tutti i prodotti (salvo alcune eccezioni nel settore agricolo). È la prima volta che un accordo di libero scambio negoziato dall’UE contempla un volume di scambi così amplia.

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